Seleziona una pagina

Naturalmente_Sani-header_web

Rieccomi, dopo una lunga pausa estiva, a darvi qualche consiglio di alimentazione per affrontare al meglio il cambio di stagione, da quella calda a quella fredda.

L’autunno, come la primavera, è una fase di passaggio che serve al nostro organismo ad adattarsi piano piano al cambio di clima. Purtroppo a volte il passaggio è un po’ brusco… proprio per questo non dobbiamo farci trovare impreparati!

Il fegato come sempre la fa da padrone nei cambi di stagione quindi, come in primavera, occorre aiutare a depurare l’organo o perlomeno non appesantirlo; inoltre in autunno dovremmo sostenere anche la milza, organo che fa parte del nostro sistema linfatico, per rafforzare le nostre difese immunitarie.

Se avete letto qualche nostro articolo precedente, saprete che la Natura ci viene sempre incontro e ci offre per ogni periodo l’alimento adatto. In questa sede mi voglio soffermare su due alimenti e una preziosissima spezia, tutti e tre di colore arancione. Sì perchè la bellezza della natura in autunno con le sue tonalità di giallo, rosso, arancione e ruggine ci illumina e ci aiuta ad affrontare l’inverno che verrà con maggior energia ed entusiasmo. Cerchiamo di mettere dunque anche sul piatto questi colori!

 

La ZUCCA è ricca di vitamine come: Vitamina A, C, diverse del gruppo B, D, E, di sali minerali come: calcio, sodio, potassio, rame, ferro, selenio, manganese, zinco e di betacarotene, precursore della vitamina A.

zucche arancioLa zucca quindi ha proprietà antiossidanti ossia protegge le cellule dall’invecchiamento precoce e dal danno degenerativo prodotto dai radicali liberi. Apporta benefici alla retina e quindi anche alla vista, alle pelle, ai polmoni. Inoltre la zucca essendo ricca di fibre e di acqua ci aiuta ad andare di corpo, a tenere le nostre arterie pulite e a contrastare la ritenzione idrica. Ha effetti calmanti, dato che triptofano in essa contenuto aiuta il corpo a produrre serotonina quindi, oltre a migliorare il rilassamento ed il sonno, mangiare zucca apporta anche benefici all’umore.

 

Il CACO è composto in prevalenza da acqua e a seguire da zuccheri e da fibre, come la zucca è ricco di betacarotene e di vitamina C, per quanto riguarda i sali minerali il caco contiene molto potassio, poi fosforo, calcio, magnesio e sodio.

caco1Il caco quindi è un frutto energizzante e potenzia le difese dell’organismo dai microrganismi esterni e, come la zucca, favorisce la diuresi e il transito intestinale, ma se mangiato non troppo maturo invece ha un effetto astringente.

Il suo utilizzo viene infine consigliato per coloro che soffrono di problemi epatici, sono sottoposti a terapie antibiotiche o presentano emorragie. Ottima infine la sua attività protettiva di intestino tenue, milza, pancreas e stomaco. Risulta tuttavia sconsigliato nei soggetti in sovrappeso o diabetici.

 

La CURCUMA, il suo nome deriva dal Sanscrito “Kum-kuma” ossia zafferano, ed è l’ingrediente principale del curry indiano.
Nella medicina ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese questa spezia è utilizzata da tempo come aiuto per favorire la digestione e promuovere il buon funzionamento del fegato, della bile e della milza.

curcuma3bLa curcumina, uno dei principali principi attivi della curcuma, ha un’azione epatoprotettrice e colecistocinetica, ossia promuove la produzione degli acidi biliari, aumenta la solubilità della bile e la secrezione dei sali biliari; inoltre ha un’azione gastroprotettrice. La curcuma fluidifica il sangue, riduce il colesterolo, ed è un potente antiossidante e antitumorale, oltre che favorire le mestruazioni. Studi recenti hanno dimostrato l’efficacia della curcuma in pazienti affetti da artrite reumatoide pari a quelli di potenti antinfiammatori sintetici usati in questi casi, ma senza gli stessi effetti collaterali, specialmente a danno dello stomaco e del sistema nervoso.

Effetti collaterali della curcuma
Non sono noti effetti collaterali significativi legati all’utilizzo di questa spezia, purché consumata in dosi normali (fino a 1/1,5 g).
Esiste qualche controindicazione per i soggetti che soffrono di ostruzioni o calcoli alle vie biliari.
I soggetti invece sottoposti ad una terapia a base di anticoagulanti devono fare attenzione, dato che l’assunzione continua di curcuma può aumentare le probabilità di emorragie.

Di seguito una gustosa e semplice ricetta

Vellutata di zucca e curcuma

  • PumpkinPuree1 kg di zucca
  • 2 cipolle o 1 porro
  • 1,5 l  brodo vegetale (carota, cipolla, sedano)
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • sale pepe
  • (facoltativo: 100 g di Parmigiano-Reggiano grattugiato)

Sbucciate la zucca, tagliatela a grossi spicchi, eliminate i semi e tagliatela a piccoli dadi. Sbucciate e tritate finemente le cipolle o il porro, fatele soffriggere delicatamente in un paio di cucchiai di olio e un cucchiaino di acqua tiepida in modo che si mantengano tutte le vitamine e l’olio non soffrigga la verdura, quindi unitevi i dadi di zucca. Lasciateli cuocere sino a farli diventare quasi teneri, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete il brodo vegetale e fate bollire dolcemente a tegame scoperto per una mezz’ora. Poi passate il tutto al frullatore a immersione. Insaporite con la curcuma, il sale, il pepe e un filo di olio a crudo. Servitela con una spolverata di formaggio grattugiato e qualche crostino di pane integrale. Buon Appetito!

Un caro saluto,
Kirpal Kaur
(diplomanda in Naturopatia)

Naturalmente, i consigli di questa rubrica non sostituiscono le indicazioni del medico

autumn_leaves_brightness_76503_1680x1050